Formazione AI e second brain per aziende e team

La tua azienda sa già tutto. L’AI no.

Processi che vivono nella testa delle persone, documenti sparsi, competenza che esce dalla porta a ogni turnover. Finché resta così, ogni strumento AI che introducete lavora al buio. Formo il team e costruiamo il second brain che gli agenti possono leggere davvero.

Autore Hoepli AI Sauce Workshop e percorsi aziendali
Andrea Giorgi
Andrea Giorgi Formazione, strategia e sistemi AI applicati al lavoro
Alfabetizzazione — 1.500 euro Corso base di 4 ore per allineare il team su fondamenti e prompting.
Percorsi ad hoc — su preventivo Formazione costruita sui vostri processi, quando il corso base non basta.
Officina AI — second brain + coaching Costruzione del second brain aziendale e percorso di coaching continuativo.
Il problema

La conoscenza dell’azienda c’è già. Manca un posto da cui gli agenti possano leggerla.

La formazione serve quando l’azienda vuole ridurre improvvisazione, rischi e dispersione. Il punto di partenza è la conoscenza reale dell’azienda: dove si trova e come renderla leggibile da un agente.

Conoscenza solo in testa alle persone

Processi, casi ed eccezioni che nessuno ha mai scritto: se una persona se ne va, se ne va anche il metodo.

Output di cui è difficile fidarsi

L’AI produce testi, analisi e idee, ma senza un second brain da cui partire il team non sa come verificarli e correggerli.

Entusiasmo che si spegne

Dopo la demo iniziale resta poco: qualche prompt copiato, nessun archivio comune, pochi cambiamenti reali.

Cosa deve cambiare

Dal secondo cervello passivo — che leggete voi — al cervello agentico, che lavora al posto vostro.

Il programma porta a casa competenze applicabili, ma soprattutto le fondamenta del second brain aziendale: cosa ci va dentro, come si struttura, come lo leggono gli agenti.

Un second brain operativo

Materiali organizzati per essere letti e usati direttamente da un agente, oltre che consultati da una persona.

Workflow concreti

Ricerca, contenuti, analisi, presentazioni, documenti, report e processi ripetitivi.

Uso responsabile

Il second brain gestisce l’archivio. Le decisioni restano al team, con regole esplicite su dati, fonti, allucinazioni e revisione umana.

Prossimi passi chiari

Una roadmap realistica per continuare: formazione, laboratorio, setup del second brain o affiancamento.

Esperienza sul campo

Formazione e percorsi per aziende, academy, ordini professionali e team.

Esperienze con team marketing, board, academy, ordini professionali e contesti retail: dall’introduzione all’AI fino ai workflow operativi.

BTicino
Mirai Academy
Fabbrica Digitale
Electrolux
dormakaba
Edulia — Dal Sapere Treccani
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma
L'Isola dei Tesori
La proposta

Tre modi di entrare, in base a quanto il team è già pronto.

Il corso base crea la base comune in una sessione da 4 ore. Il percorso ad hoc affronta un problema specifico. Officina AI costruisce il second brain della tua azienda e lo fa evolvere nel tempo con coaching continuativo.

Alfabetizzazione

Corso base AI

Una sessione compatta per allineare il team su opportunità, limiti e uso pratico dell’AI generativa.

1.500 euro 4 ore, online o in presenza
  • Dal secondo cervello passivo al cervello agentico: cosa cambia con gli agenti AI.
  • Prompting: metodo, esempi, errori da evitare.
  • Cosa rende un second brain leggibile da un agente, e cosa no.
  • Regole base per qualità, fonti e controllo umano.
Su misura

Percorsi formativi ad hoc

Quando il corso base non basta perché il problema è specifico: un reparto, uno strumento, un processo da cambiare davvero.

Su preventivo Mezza giornata, giornata intera o ciclo di incontri
  • Contenuto costruito sui vostri casi reali, non su esempi generici.
  • Formato flessibile: sessione singola, ciclo di incontri, affiancamento su un processo specifico.
  • Adatto a un reparto, una funzione o un gruppo con esigenze diverse dal resto dell’azienda.
  • Prima call per definire scope, formato e durata più adatti.
Metodo

La sequenza è semplice: diagnosi, base comune, scelta del percorso, continuità.

Ogni passaggio riduce una frizione: confusione iniziale, difficoltà di applicazione, rischio di output deboli, perdita di continuità dopo la formazione.

01

Diagnosi

Capisco livello del team, strumenti già disponibili, vincoli e processi prioritari.

02

Base comune

Fondamenti, prompting, cos’è un second brain, limiti, esempi guidati e regole minime di utilizzo.

03

Scelta del percorso

In base a obiettivi e urgenza, si prosegue con un percorso ad hoc su un processo specifico o con Officina AI per costruire il second brain vero e proprio.

04

Continuità

Materiali riutilizzabili e, se il percorso è Officina AI, coaching continuativo per non disperdere quanto costruito.

Fit

Ha senso se vuoi rendere l’AI utilizzabile nel lavoro, con pragmatismo.

Non tutti hanno bisogno dello stesso livello di intervento, e non tutti sono pronti per un percorso profondo.

Per chi è adatta

Aziende, academy, studi professionali e team che vogliono formare persone operative, manager o funzioni miste senza scivolare nel corso generico su ChatGPT — con un percorso ad hoc quando serve qualcosa di più mirato.

Per chi è prematura

Realtà che cercano solo una demo spettacolare, non hanno tempo per applicare i casi o vogliono una lista infinita di tool senza cambiare processi.

Andrea Giorgi, formatore e consulente AI
Andrea Giorgi Autore, formatore e consulente AI
Chi ti guida

Sono Andrea Giorgi. Aiuto team e professionisti a usare l’AI con metodo, dentro processi che restano anche dopo il corso.

Arrivo da marketing, SEO e contenuti. Oggi lavoro su AI generativa, workflow agentici, sistemi di conoscenza e processi aziendali. Questo mi permette di collegare tecnologia, lavoro reale e risultati, senza trasformare la formazione in una lezione tecnica fine a se stessa.

Autore di Generazione AI, edito da Hoepli.
Creator e autore di AI Sauce, newsletter sull’AI applicata.
Focus su prompting, workflow, agenti AI, second brain aziendali e governance leggera.
FAQ

Le domande che di solito emergono prima di iniziare.

Serve già usare strumenti AI?

No. La sessione introduttiva parte da una base comune. Se il team è già avanzato, spostiamo il peso su casi, processi e governance.

Si lavora sui nostri materiali?

Nei percorsi ad hoc e in Officina AI sì: è da lì che si costruiscono il caso specifico o il second brain. Nel corso base uso esempi guidati e, quando possibile, casi vicini al vostro contesto.

Online o in presenza?

Entrambi. La scelta dipende da numero di partecipanti, obiettivi e livello di interazione richiesto.

Cosa succede dopo le 4 ore?

Tre strade possibili: ci si ferma al corso base, si costruisce un percorso ad hoc su un problema specifico, oppure si passa a Officina AI — costruzione del second brain su misura, con coaching continuativo.

Che differenza c’è tra un percorso ad hoc e Officina AI?

Il percorso ad hoc è formazione mirata su un problema o processo specifico, con un formato flessibile e un inizio e una fine definiti. Officina AI è un lavoro più ampio, con un orizzonte diverso: si costruisce il second brain dell’azienda e lo si fa evolvere nel tempo con coaching continuativo, mese dopo mese.

Come funziona l’ingresso in Officina AI?

Si parte da una call di qualificazione: capiamo il livello del team, cosa esiste già e se è il momento giusto per costruire il second brain.

Non rischiamo di perdere il controllo se deleghiamo tutto all’AI?

Il second brain gestisce la memoria e l’archivio. Le decisioni restano al team: è il punto su cui insisto di più nella formazione.

Partiamo da una diagnosi: capiamo qual è il livello giusto — corso base, percorso ad hoc o Officina AI.

La call serve a capire livello del team, obiettivi, vincoli e casi d’uso. Da lì decidiamo insieme il formato più adatto: il corso base, un percorso su un problema specifico, o l’ingresso in Officina AI.